HomeSienaCronacaLa Valdelsa blinda i Punti nascita. Otto sindaci salgono sulle barricatedi Diego Mancuso Il fronte del "no" alla chiusura dei punti nascita toscani sotto la soglia dei 500 parti annui è...Alcuni dei sindaci della Valdelsa che ieri hanno animato il presidio davanti all’ospedale di CampostaggiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Diego Mancuso
Il fronte del "no" alla chiusura dei punti nascita toscani sotto la soglia dei 500 parti annui è pronto a trasformare una protesta politica e sociale in una sfida legale, su basi mediche e scientifiche. "La mobilitazione per difendere la possibilità di nascere in Valdelsa va avanti. Chiediamo alla Regione Toscana e alla Direzione generale dell’Azienda Usl Toscana Sud Est di rappresentare con la massima forza e in tutte le sedi istituzionali la qualità, la sicurezza e il livello organizzativo che Campostaggia esprime". Sono le parole degli otto sindaci della Val d’Elsa che ieri hanno animato il presidio davanti all’ospedale di Campostaggia. "Il punto nascita - hanno dichiarato – è un vero modello. Qui è nata la prima esperienza di parto naturale, con un approccio a maternità e nascita che hanno reso questa esperienza all’avanguardia, e un presidio capace di evolversi nel tempo e che ancora oggi continua a investire sulla qualità e sulla sicurezza della sua attività". Netta è stata anche la posizione degli amministratori della Società della salute dell’area Amiata senese, Val d’Orcia e Val di Chiana senese che si sono riuniti lunedì pomeriggio in polemica con la decisione del Ministero di dare, al punto nascita di Nottola a Montepulciano, una deroga di dodici mesi.









