HomeSondrioCronacaFrontalieri, dati in calo. Nel vicino Canton Grigioni sono cinquecento in menoChiavenna, i numeri in rosso degli addetti nel secondo trimestre di quest’anno. I posti meno remunerati non attirano più oltreconfine, pesa la nuova tassazione.La dogana svizzera di La Motta in Valposchiavo Non aiuta il calo demografico nelle zone italiane di confineRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Metà di mille" nel verso senso dell’espressione. Sono, infatti, circa 500 i frontalieri in meno impiegati nel secondo trimestre di quest’anno nel Canton Grigioni, senz’altro quello a maggior densità di lavoratori valtellinesi. Dati alla mano, la conferma arriva dal responsabile statistica del Cantone, Luzius Stricker. In cifre assolute si tratta di un passaggio da 9.792 a 9.293 frontalieri, che testimonia una chiara inversione di tendenza, dopo anni di crescita.
Se in fatto di lavoro il "posto fisso" è sempre più un miraggio, è dunque cambiato il vento anche se si parla di appeal del "posto in Svizzera". Approfondendo il fenomeno, si nota che questa riduzione di frontalieri si concentra innanzitutto nella regione del Maloja e nel settore gastronomia e alberghiero. Non solo. "In tutti i Grigioni – prosegue Stricker - il numero di posizioni aperte, annunciate sui portali, si è ridotto, soprattutto per quanto concerne le mansioni più di routine, digitalizzabili o automatizzabili, sia nell’industria che nei servizi. La riduzione riguarda in particolare i lavori con stipendi più bassi".







