Di: Grigioni Sera-Stefano Barbusca/MgR Nel secondo trimestre 2026, il Canton Grigioni ha registrato un calo di circa 500 frontalieri rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Questa riduzione si concentra nella regione del Maloja e nel settore gastronomia e alberghiero.A dirlo a Grigioni Sera è il responsabile dati e statistica del Canton Grigioni, Luzius Stricher. In cifre assolute il passaggio è da 9’792 a 9’293 frontalieri. Si conferma dunque una inversione di tendenza, dopo anni di crescita. I motivi sono diversi.“In tutti i Grigioni il numero di posizioni aperte, annunciate sui portali, si è ridotto, soprattutto per quanto concerne le mansioni più di routine, digitalizzabili o automatizzabili, sia nell’industria che nei servizi. La riduzione riguarda soprattutto i lavori con stipendi più bassi”, spiega Stricher.Anche sul fronte della domanda di lavoro si è visto un cambiamento. “Il nuovo accordo fiscale tra Svizzera e Italia ha portato a sfavorire l’entrata di nuovi frontalieri per la riduzione del vantaggio finanziario” che comporta fare il frontaliere.Infine, non aiuta certamente il calo demografico nelle zone italiane di confine, che da anni si stanno spopolando. “Il bacino delle persone che domani potrebbero diventare nuovi frontalieri giovani non sta crescendo, come del resto accade anche da noi”, conclude Stricher.