"I numeri da soli non raccontano tutta la realtà". È tempestiva la risposta della consigliera Antonia Trevisani sui dati turistici riportati dall’assessore Andrea Zappaterra, a conferma dell’aumento turistico a Ostellato. "L’Amministrazione presenta l’aumento dei pernottamenti come una crescita turistica - sottolinea - Come avevamo già evidenziato, però, quei numeri indicano quante persone hanno pernottato, ma non spiegano il motivo del soggiorno". Secondo la consigliera, infatti, i soggiorni possono essere legati a vacanze, motivi di lavoro, manifestazioni sportive o eventi straordinari, come nel caso dei Mondiali di pesca. "Il dato è positivo, ma da solo non dimostra che le politiche turistiche dell’Amministrazione stiano funzionando". Trevisani concentra poi l’attenzione sulle Vallette, indicate dall’Amministrazione come uno dei principali punti di forza dell’offerta turistica locale: Alle vallette, dalle precisazioni dell’assessore, risulta che bar, ristorante e bungalow non siano ancora operativi perché gli allestimenti devono essere completati. Nel frattempo, ai visitatori non residenti viene richiesto il pagamento di un ingresso. È quindi legittimo domandarsi: che cosa trova oggi un turista che arriva alle Vallette? Trova certamente un patrimonio naturalistico importante, ma non trova ancora i principali servizi necessari per essere pienamente accolto". La consigliera prosegue chiede più trasparenza sui dati: "Se l’Amministrazione vuole dimostrare quanto le Vallette contribuiscano davvero al turismo locale, perché non rende pubblico un dato semplice, concreto e verificabile: quanti sono stati i biglietti d’ingresso pagati dai visitatori non residenti?". Un dato che, secondo Trevisani, rappresenterebbe l’effettiva attrattività delle Vallette. Poi, in conclusione, arriva la stoccata: "Iil turismo non si costruisce con gli annunci, ma con servizi aperti, strutture funzionanti e luoghi realmente pronti ad accogliere".