HomeArezzoCronacaPolitica divisa sui dati sul turismo: "Meno alberghi, più abitazioni"Il Pd in un nota attacca l’amministrazione sulle presenze e pernottamenti in città. L’assessore Attesti parla di un cambio di abitudini e di strutture ancora non censite.Turisti in centro storico a CortonaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI numeri del turismo 2025 dividono la politica locale: l’amministrazione comunale e il Partito Democratico cortonese leggono gli stessi dati e arrivano a conclusioni opposte, alimentando uno scontro che va ben oltre la statistica. L’assessore al Turismo Francesco Attesti parla di "trasformazione" del modello turistico cortonese: la domanda straniera vola con +2,7% di presenze e settemila notti in più, con una permanenza media di 5,4 giorni. Le tariffe medie schizzano a 213,60 euro (+10,8% sul 2024). Un quadro che, nella lettura dell’amministrazione, racconta di un turismo che cambia pelle: meno alberghi classici, più locazioni turistiche (cresciute di 30 unità), mentre il turismo italiano arretra di diecimila pernottamenti. Attesti segnala però una riserva non da poco: circa il 20% dei dati extralberghieri manca ancora all’appello, con il 4,5% in meno di strutture che hanno trasmesso i dati Istat rispetto all’anno precedente. "La stagione parte prima e regge meglio in autunno", dichiara l’assessore, "settembre-ottobre tengono bene grazie agli internazionali". Il Pd prende le mosse dai dati del Centro Studi Turistici per costruire la propria contro-narrativa: 70.537 arrivi e 328.763 presenze, con un calo del -6,5% negli arrivi e del -0,8% nelle presenze. "I proclami trionfalistici dell’amministrazione", scrive il partito di minoranza, cozzano con una "decrescita strutturale che, nel confronto con i territori limitrofi, si fa ancora più evidente": Foiano della Chiana registra +12,6% negli arrivi; Montepulciano vola al record storico di 404.000 presenze. Secondo il Pd il gap accumulato da Cortona rispetto alla città poliziana nel triennio 2022-2025 è del 21%. Il nodo è interpretativo prima che politico. L’assessore Attesti punta l’attenzione sul segmento straniero e sulle tariffe per dimostrare una crescita qualitativa, e ricorda che i dati di mobilità rilevati dagli operatori telefonici (che tracciano i flussi anche di chi visita Cortona senza pernottare) stimano un incremento di duemila presenze sul 2024. Il Pd replica che il saldo complessivo degli arrivi è negativo e che la tenuta del sistema è affidata quasi esclusivamente agli affitti brevi (+7,5%), trainati dai singoli proprietari privati e non da una regia pubblica. Inoltre, chiama in causa il marchio "We Are Cortona" "mai realmente decollato", e "l’assenza di una strategia strutturata di promozione territoriale".
Politica divisa sui dati sul turismo: "Meno alberghi, più abitazioni"
Il Pd in un nota attacca l’amministrazione sulle presenze e pernottamenti in città. L’assessore Attesti parla di un cambio di abitudini e di strutture ancora non censite.








