HomeFermoCronacaGestione dell’acqua, il Pd contro TennacolaI dem accusano l’ente di aver sviato su questioni tecniche per non rispondere di incarichi e stipendiIl nuovo cda del Tennacola: al centro il presidente AlbuniaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciContinua lo scontro sulla governance di Tennacola e sulla gestione dell’acqua come bene pubblico. Il nuovo attacco arriva da parte del Partito democratico elpidiense che torna a incalzare il Consiglio di amministrazione dell’ente su costi, trasparenza, priorità e sul fatto di aver eluso, nel respingere le critiche che gli sono state mosse, il nodo centrale della questione: non la legittimità formale degli atti, ma l’opportunità politica ed economica delle scelte effettuate.
Per il Pd, insomma, il CdA ha buttato la palla in tribuna spostando la discussione sul piano tecnico-amministrativo per evitare di rispondere sull’uso delle risorse: "Nessuno ha mai sostenuto che le decisioni assunte siano illegittime. Sappiamo bene che molte di esse sono consentite dallo Statuto, deliberate dall’Assemblea dei soci o inserite nella programmazione dell’Ato, ma la domanda fondamentale che abbiamo posto e che resta senza risposta è: erano scelte davvero giuste nell’interesse dei cittadini?". Il ripristino di cinque componenti del Cda "non spiega perché fosse opportuno in un momento in cui le famiglie sono chiamare a sostenere bollette sempre più elevate"; dire che l’acquisto dell’immobile di Loro Piceno sia legittimo "non chiarisce se rappresentasse una priorità"; richiamare le decisioni di Ato e Arera "non spiega perché, a fronte di sacrifici richiesti agli utenti, siano state destinate risorse a nuove sedi, iniziative promozionali o maggiori costi organizzativi. Noi non contestiamo il diritto di compiere determinate scelte. Contestiamo le priorità".









