Da una parte l’ennesimo disservizio, dall’altra il mancato inserimento nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di domani, dell’interrogazione presentata dalle opposizioni che chiedeva a sindaco e Aretusacque di riferire pubblicamente sulla crisi idrica.
Ieri altra giornata amara per la questione acqua in città. Neanche il tempo di risolversi gli ultimi due disservizi (Plemmirio in due punti e viale Scala Greca), si è rotta una tubazione importante, che dai pozzi porta l’acqua ai serbatoi di raccolta, situata alla Pizzuta. L’acqua è mancata in questo rione, a Santa Panagia, a viale Scala Greca e nelle vie che congiungono le tre aree.
Tecnicamente s’è trattato della condotta adduttrice Dn 600 di Bufalaro Basso; il guasto si è verificato in un punto dove la condotta passa dentro una villetta privata. Ne è seguito l’intervento di riparazione e conseguenti manovre che hanno comportato inevitabili disservizi nell’erogazione idrica per qualche ora. È stata allertata anche la Protezione civile per assicurare, se necessario, approvvigionamento idrico con le autobotti durante l’interruzione.
Insomma, non si fermano i disagi idrici che stanno colpendo la città ininterrottamente: all’origine c’è sempre la vetustà delle reti e la mancanza di interventi di ammodernamento negli ultimi anni. Interventi che ora tutti si aspettano e che potrebbero essere preceduti dalla sostituzione delle prementi (che portano acqua ai serbatoi) e delle distribuzioni (che la fanno uscire): i progetti ci sono.








