HomePesaroCronacaAcque-rotto, si muove il ministero: sotto la lente la crisi di Ferragosto“Dare chiarimenti su eventuali reati”. Il ‘Mase’, dicastero dell’Ambiente, ha scritto al Comune, alla Provincia, alla Regione e all’Arpam. Un passaggio formale che però non lascia cadere l’esposto di Pia Perricci: “Forniteci documenti”Una delle foto che ha documentato gli interventi estivi sull’acquedottoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPesaro, 10 settembre 2026 – L’ acque-rotto torna alla ribalta. Perché sulla scorta dell’esposto presentato da Pia Perricci e da alcuni dei suoi colonnelli di Futuro Nazionale, partito guidato dal generale Vannacci, alla Procura, ministeri e vari enti, qualcosa di sta muovendo. Perché da informazioni che arrivano da Roma il ministero dell’Ambiente si è messo in moto chiedendo informazioni per accertamenti tecnici “documentali, amministrativi e contabili al fine di verificare l’eventuale sussistenza di fattispecie di reato”.

La lettera con la richiesta della documentazione è stata recapitata

La lettera con la richiesta della documentazione è stata recapitata al Comune, alla Provincia, alla Regione, all’Arpam e per conoscenza all’Ispra e cioè il centro per le crisi, emergenze ambientali e danno. Non tante righe quelle della direzione generale di ‘economia circolare e bonifiche’, ma la richiesta è chiara: fornire tutti i documenti su questa vicenda che ha messo in crisi non solo i cittadini, ma anche le strutture alberghiere, i bar e i ristoranti. “Ogni più opportuna informazione sull’eventuale sussistenza di profili di danno o minaccia di danno ambientale”.