Mentre noi ci trastulliamo con gli avvocati del populismo e i generali del russobrunismo, con gli utili idioti di Putin, con i grotteschi Maga italiani e con Giorgia Meloni che dichiara alternativamente guerra alla Franza o Spagna purché se magna, nel giro di pochi giorni sono successe alcune cose che definire «epocali» per l’umanità non è un’esagerazione, eppure non fanno notizia, non interessano l’opinione pubblica, non diventano oggetto di dibattito né tra i banchi del governo né dell’opposizione.
Il Wall Street Journal ha definito quella appena trascorsa «la settimana più spaventosa dell’intelligenza artificiale». Un gruppo di scienziati ha utilizzato l’intelligenza artificiale generativa per progettare nuovi virus (ci mancava soltanto questa!), aprendo la strada a nuove possibili cure per malattie oggi incurabili, ma anche un’autostrada a quattro corsie a chiunque voglia sviluppare agenti patogeni mortali o altre minacce biologiche, ora incredibilmente a portata di clic grazie alle meraviglie dell’IA.
L’anno scorso, centinaia di persone hanno chiesto a ChatGPT come produrre armi e veleni biologici, e il chatbox ha risposto fornendo istruzioni accurate, tanto che OpenAI è stata costretta a vietare l’accesso agli utenti che sospettosamente chiedono come costruire veleni e armi biologiche.






