{mfgraph} AZIONARIO SVIZZERO Non è certo più a sconto dell’ambiente di investimento dell’Eurozona, ma potrebbe essere un mercato più adatto a una fase in cui gli investitori tornano a chiedersi quanto valga davvero la qualità degli utili e la resilienza azionaria.
Si sta parlando dell’azionario svizzero, che presenta caratteristiche molto diverse rispetto ai principali indici europei e può offrire una combinazione interessante di solidità, crescita strutturale e al tempo stesso difensività; continuando a rappresentare un’opportunità di investimento e diversificazione molto interessante in ottica di medio-lungo periodo, non certo in ottica tattica.
Guardando alle performance, negli ultimi 12 mesi l’azionario elvetico ha restituito agli investitori, già calcolato in euro, il 28%, rispetto al +26% dell’Eurostoxx50 (dai al 11 agosto 2026), e a 10 anni i rendimenti si allineano, piazzandosi attorno all’11% medio annuo per entrambi gli ambienti.
Le dinamiche del tasso di cambio sono da sempre un elemento catalizzatore per chi investe in Svizzera, in quanto il rafforzamento del franco espresso negli ultimi anni ha valore aggiunto, oltre che un elemento di stabilizzazione per via della funzione di bene rifugio della valuta elvetica nelle fasi di stress dei mercati.






