Dall’11 al 16 settembre 2026 il Museo della Fondazione GAL Hassin ospiterà “Il cibo nello spazio”, un progetto nato dalla sinergia tra GAL Hassin, il professor Umberto Cavallaro e Fiasconaro, con l’obiettivo di ripercorrere l’evoluzione dell’alimentazione in ambiente extraterrestre, presentare i risultati della ricerca e valorizzare il contributo italiano allo sviluppo dello space food. Il programma intreccia esplorazione, salute umana e cultura dell’innovazione.
L’inaugurazione della mostra “Il cibo nello spazio” è prevista per venerdì 11 settembre alle ore 17.00 presso il Museo del GAL Hassin, in via della Fontana Mitri a Isnello (Palermo). Aprirà l’esposizione l’intervento del professor Umberto Cavallaro, che guiderà il pubblico attraverso un percorso storico: dalle prime missioni, quando gli astronauti si nutrivano con tubetti di puree di carne e verdure e con cubetti compressi di pane e frutta, fino all’ampia gamma di pietanze oggi disponibili a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Documenti e approfondimenti mostreranno come il cibo sia diventato un fattore decisivo per garantire salute, benessere ed efficienza nelle missioni di lunga durata.
Il secondo appuntamento è in calendario mercoledì 16 settembre alle ore 17.00, nella Sala Museo del GAL Hassin, con la conferenza “Il cibo nello spazio”, a ingresso libero. L’incontro approfondirà i risultati di anni di sperimentazione sull’alimentazione e sulla vita umana in condizioni estreme, affrontate su navicelle e stazioni orbitali. Saranno esaminate le sfide presenti e future legate alla nutrizione degli equipaggi, l’innovazione nel settore alimentare e il ruolo dell’Italia nello sviluppo del cosiddetto space food. La conferenza offrirà inoltre l’occasione per rievocare lo storico Space Convivium del 2007 e il legame tra la Fondazione GAL Hassin e Fiasconaro.






