Il caso di Luigi Mangione si prepara a entrare nella sua fase più attesa. Il 26enne accusato dell'omicidio di Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, è tornato in tribunale a New York mentre si avvicina l'inizio del processo per omicidio, fissato per settembre.

PUBBLICITÀ

La selezione della giuria dovrebbe iniziare l'8 settembre: i nomi e i dati identificativi dei giurati non saranno resi pubblici.

La vicenda ha attirato un'attenzione enorme negli Stati Uniti, ben oltre le aule di tribunale. Mangione è diventato infatti una figura controversa anche sui social: da una parte i suoi sostenitori, che lo hanno trasformato in un simbolo della protesta contro i costi e le disfunzioni del sistema sanitario americano; dall'altra i suoi critici, che seguono e commentano ogni aspetto dell'inchiesta, dalle accuse al suo comportamento fino alla sua immagine pubblica.

Se riconosciuto colpevole, Mangione rischia una lunga condanna. Si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse, compreso l'omicidio di secondo grado e i reati legati alle armi. Parallelamente dovrà affrontare anche un procedimento federale, previsto per il prossimo anno, nel quale ha ugualmente respinto le accuse.