Luigi Mangione, il ventottenne italo-americano accusato dell'omicidio dell'amministratore delegato del colosso assicurativo sanitario statunitense UnitedHealthcare Brian Thompson, intende invocare una difesa psichiatrica nel processo statale a suo carico.

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Sosterrà di essere stato in preda a un grave turbamento emotivo quando ha ucciso a colpi d’arma da fuoco Thompson nel dicembre del 2024, ha riferito mercoledì un giudice. Ciò potrebbe tradursi in una pena detentiva inferiore in caso di condanna.

Se una giuria accogliesse questo tipo di difesa, sarebbe tenuta a dichiarare Mangione colpevole di un reato di omicidio di grado inferiore, che prevede una pena massima di 25 anni di carcere, invece che di omicidio, che potrebbe costringerlo dietro le sbarre per il resto della vita.

Una difesa basata su turbamento emotivo non è invece prevista nel procedimento federale a carico di Mangione, in cui rischia l’ergastolo.