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Il primo dicembre è iniziata una fase preliminare del processo contro Luigi Mangione, il ventisettenne statunitense accusato di aver ucciso Brian Thompson – amministratore delegato della società assicurativa UnitedHealthcare – il 4 dicembre del 2024 per le strade di Manhattan. Mangione è accusato di omicidio volontario e di possesso illecito di armi. Nelle udienze di questi giorni il giudice dovrà decidere quali prove potranno essere usate nel processo: alcune di queste erano inedite e sono state diffuse dai giornali per la prima volta.

Il 4 dicembre e poi nei giorni successivi, quando Mangione era stato arrestato, il caso aveva ricevuto molta attenzione in tutto il mondo. Sia perché la sua biografia era diversa da quella che la polizia e i media si aspettavano dal ricercato, sia perché sui social diversi utenti avevano espresso sostegno nei suoi confronti, interpretando il suo gesto come una forma di protesta contro il capitalismo e contro il sistema sanitario statunitense.

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Mangione era stato arrestato il 9 dicembre 2024 in un McDonald’s di Altoona, in Pennsylvania, a più di 400 chilometri dal luogo dell’omicidio. Durante le udienze di questi giorni è stato mostrato e diffuso il filmato della bodycam dei poliziotti che lo hanno arrestato: nel video si vedono due agenti entrare nel McDonald’s, guardarsi intorno e individuare Mangione seduto a un tavolo. Si vedono e si sentono i due agenti chiedergli il nome, Mangione rispondere con un nome falso, e loro chiedergli i documenti.