Centralizzare gli acquisti di dispositivi medici, un invito a InnovaPuglia - società controllata dalla Regione - per bandire gare centralizzare sui dispositivi più costosi, monitoraggio degli acquisti da parte dei direttori delle aziende sanitarie e anche verifiche sull'appropriatezza prescrittiva dei farmaci. Sono queste alcune delle misure contenute nella delibera di giunta approvata oggi, con cui la Regione Puglia ha rimodulato il tetto di spesa 2026 per i dispositivi medici e assegnato gli importi massimi per il 2027 e il 2028 alle aziende e agli enti sanitari pugliesi.
L’obiettivo è ricondurre nel corso del triennio 2026/2028 l'incidenza di questo tipo di spesa rispetto al fondo sanitario, pari nel 2025 al 7,01%, alla media nazionale del 6,47%. Per farlo, il Dipartimento Salute e benessere ha analizzato la spesa degli anni scorsi individuando le categorie di dispositivi che incidono maggiormente su di essa, identificate come categorie prioritarie su cui agire. Al primo posto ci sono i reagenti diagnostici (utilizzati ad esempio per le analisi del sangue) inseriti nella classificazione W per cui nel 2025 sono stati spesi quasi 165 milioni. Questa categoria di reagenti è già stata inserita nella programmazione pluriennale strategica di InnovaPuglia per l’espletamento di una gara regionale. Al secondo posto figurano le protesi ortopediche rispetto alle quali risultano attualmente aggiudicate procedure di gare centralizzate da parte del soggetto aggregatore.






