Dal 3 agosto in Puglia entrerà in funzione un nuovo sistema di allerta informatico per aiutare medici e farmacisti a individuare farmaci equivalenti meno costosi per i cittadini.

La Regione ha introdotto nel SIST, il sistema utilizzato dai medici per le prescrizioni, un avviso automatico che segnalerà la presenza di medicinali con lo stesso principio attivo, dose, forma farmaceutica e modalità di somministrazione, ma con un costo inferiore rispetto al farmaco prescritto.

La novità riguarda i medicinali a brevetto scaduto inseriti nella lista di trasparenza dell’Aifa: farmaci considerati equivalenti per efficacia e sicurezza, ma con differenze di prezzo che in alcuni casi possono pesare sulla spesa dei pazienti. Secondo la Regione, per alcune terapie la quota a carico del cittadino può arrivare fino a 26 euro per confezione, mentre per alcuni antiinfiammatori sono state rilevate differenze di costo fino a 30 euro.

Il warning del SIST si attiverà quando è prevista una compartecipazione alla spesa e sarà un invito per medici e farmacisti a valutare, salvo specifiche esigenze cliniche, la scelta del medicinale più conveniente.

In Puglia, secondo i dati 2025, la quota di compartecipazione alla spesa farmaceutica a carico dei cittadini è pari all’11,2%, superiore alla media nazionale del 10,4%. L’obiettivo della misura è ridurre i costi per i pazienti, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione