È guerra aperta negli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb. Nella sola giornata di martedì ben due navi sono state attaccate mentre cercavano di forzare i blocchi americano e degli Houthi. Nel tratto di mare dove sono in corso i controlli sia dell’Iran che degli Stati Uniti, come riporta il Wall Street Journal, un elicottero americano ha aperto il fuoco contro una nave battente bandiera panamense salpata dai porti della Repubblica islamica. Nessuna vittima, da quanto si apprende, con il quotidiano finanziario americano che parla di un avvertimento da parte del velivolo Usa, ignorato dall’equipaggio, prima del passaggio all’attacco armato.
Sull’altra sponda del Mar Arabico, all’imbocco del Mar Rosso, a sparare sono invece gli Houthi dello Yemen. A darne notizia è l’agenzia britannica Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations) secondo la quale un mercantile battente bandiera liberiana è stato colpito da un proiettile di cui inizialmente non si conosceva l’origine. Poco dopo è stato il governo yemenita riconosciuto dalla comunità internazionale a comunicare che la responsabilità era da attribuirsi ai ribelli legati all’Iran che già nei mesi scorsi avevano più volte minacciato il blocco dello Stretto fondamentale per i traffici internazionali tra l’Asia e il Mediterraneo. Le conseguenze, nel momento in cui si scrive, parlano di quattro morti tra l’equipaggio, tre pachistani e un indonesiano.












