La guerra dilaga negli stretti intorno alla penisola arabica, al centro di raid incrociati fra le potenze regionali del Golfo, mentre restano in una situazione di stallo i negoziati tra Iran e Usa, con evidenti ricadute sul prezzo del petrolio. Bab el-Mandeb, il braccio di mare che separa lo Yemen dalla costa africana, controllato dai ribelli sciiti Houthi legati a Teheran, è stato al centro di un attacco ai danni di una nave mercantile battente bandiera liberiana, con un bilancio di quattro marinai uccisi e due militari yemeniti morti.

Un raid che le autorità yemenite filo-saudite hanno attribuito ai loro nemici: gli Houthi. Il cargo preso di mira si chiama 'Tihamah' e risulta essere stato bersagliato da "tre missili balistici" mentre navigava attraverso lo stretto di Bab al-Mandeb", secondo quanto affermato dal ministero dei Trasporti yemenita. "Gli Houthi - si legge nel comunicato del ministero - hanno attaccato una nave con un carico di alimenti innescando un incendio a bordo e uccidendo quattro membri dell'equipaggio, tre pachistani e un indonesiano, oltre a ferirne altri quattro e un militare del team di soccorso". Le altre due vittime appartengono alle forze yemenite intervenute per un'operazione di soccorso ed evacuazione dell'imbarcazione. La prima salva di colpi è stata diretta contro la nave.