di
Francesco Verni
Cristiano De André parte da qui per raccontare il rapporto con l’eredità artistica del padre nel concerto in piazza de Carli ad Asiago
Il confronto l’ho superato, rileggo le canzoni di mio padre con molta meticolosità e credo che se fosse qui oggi canterebbe con piacere i miei arrangiamenti». Cristiano De André parte da qui per raccontare il rapporto con l’eredità artistica del padre, repertorio che tornerà a interpretare sul palco di piazza Carli ad Asiago con «De André canta De André Best of estate 2026», evento di Asiago Live (Vicenza, ore 21, info asiagolive.it).
Sono passati quasi vent’anni dall’inizio di questo percorso. È ancora un progetto in evoluzione o ormai è diventato «definitivo»?«No, è sempre in evoluzione. Ci sono canzoni e opere di mio padre che vorrei ancora affrontare: ci saranno sorprese in futuro».








