Nel nome del padre. E non che sia cosa semplice per Cristiano De Andrè perché Faber – cantore degli ultimi, di quelli rimasti un passo indietro ma a cui la voce pulita, civile e avvolgente del più sofisticato artista del Novecento ha restituito la veste nuova della dignità – ha tracciato un solco sulla pelle viva, nella memoria del Paese quasi impossibile da ripercorrere. Ma Cristiano ci prova lo stesso, con quel timbro genovese elegante, quella cura maniacale e straordinaria per gli strumenti e la sua musica.

E lo farà anche venerdì 26 giugno al Teatro Romano di Fiesole con “De André canta De André best of estate 2026”, il suo tour che ha già emozionato migliaia di spettatori e che lo porterà a esibirsi in tutta Italia con un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni.

E invece la più bella canzone che ha scritto lei, Cristiano, qual è?

"Beh, direi ’Dietro la porta’. Ma anche ’Notti di Genova".

Come vede il cantautorato italiano oggi?