Il problema non è l'Etna, ma la disorganizzazione che regna ogni volta che l'attività esplosiva del vulcano costringe l'aeroporto di Catania a sospendere i voli. Convinti di questo, agenzie di viaggio e tour operator siciliani che si riconoscono nella Fiavet Confcommercio, la più importante federazione di categoria in Italia, puntano il dito su precise responsabilità e chiedono alle istituzioni di impegnarsi subito su quattro priorità.

“Da giorni il sistema turistico siciliano - dicono - è nuovamente alle prese con una situazione di emergenza legata all’attività dell’Etna. Un fenomeno naturale che non possiamo certamente impedire, ma le cui conseguenze sul sistema dei trasporti e sulla mobilità dei passeggeri possono e devono essere gestite molto meglio”.

FIAVET Sicilia nelle ultime ore ha raccolto numerose segnalazioni da agenzie di viaggio, tour operator e viaggiatori alle prese con cancellazioni, riprotezioni, trasferimenti tra scali e informazioni giudicate tardive o incomplete.

“La prima cosa che vogliamo fare – sottolinea FIAVET Sicilia – è ringraziare tutti i lavoratori degli aeroporti, delle compagnie aeree e degli organismi coinvolti che, in queste ore, stanno lavorando in condizioni di grande difficoltà per cercare di garantire assistenza ai passeggeri. Ma proprio perché conosciamo il loro impegno, riteniamo necessario evidenziare ciò che non sta funzionando e che deve essere migliorato”.