In Lombardia al momento non ricorrono le condizioni per la dichiarazione dello stato di crisi o di emergenza. Lo hanno sottolineato gli assessori regionali all'Agricoltura Alessandro Beduschi e a Enti locali e Utilizzo della risorsa Idrica Massimo Sertori dopo le richieste avanzate, fra l'altro, dalla provincia di Cremona. Una decisione che scontenterà dunque gli enti locali ai quali non arriveranno risorse straordinarie per tamponare la situazione di estrema siccità. La grande sete d’acqua dei campi

Il motivo

La situazione "allo stato attuale - hanno sottolineato in una nota -, non presenta ancora i presupposti tecnici e normativi per la dichiarazione dello stato di crisi o dello stato di emergenza di rilievo nazionale" anche se alla riunione del tavolo regionale per l'utilizzo in agricoltura della risorsa idrica del 29 luglio è stato rilevato un deficit idrico regionale del 50,8% rispetto alla media storica e l'Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici del Distretto del Fiume Po ha classificato la situazione complessiva in condizioni di 'Severità Idrica Alta', il livello più elevato previsto. "I dati elaborati dall'Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici e dai sistemi regionali di monitoraggio - hanno osservato - evidenziano una situazione certamente critica, ma che non determina allo stato attuale un'interruzione generalizzata degli usi civili, agricoli o produttivi. Si tratta di un quadro che richiede massima vigilanza ma che non coincide automaticamente con la necessità di dichiarare lo stato di emergenza".