Cresce la tensione sociale in Colombia. È solo una delle conseguenze del terremoto di magnitudo 7.4 che lunedì ha colpito duramente il Paese. A Pereira e Cali, due delle città più danneggiate, i sindaci hanno dichiarato il coprifuoco, per rispondere alla minaccia dei saccheggi e per facilitare la ricerca dei dispersi. Da Bogotà, il presidente Abelardo de la Espriella ha affermato di aver mobilitato “l’intero apparato militare e di polizia” per sostenere le operazioni di soccorso nel Chocó, la regione che circonda l’epicentro del sisma, è una delle aree più povere e trascurate della Colombia, spesso teatro di conflitti tra gruppi armati. Per cercare di calmare le acque, ed evitare che si accendano nuove tensioni, il presidente del Senato Honorio Henríquez ha chiesto ai membri del Congresso di donare una parte dello stipendio di un mese per sostenere il sistema sanitario, a rischio collasso, e le famiglie colpite dal terremoto. Un modo per dimostrare che la politica è vicina alla popolazione e sedare le possibili contestazioni, già scoppiate a Cali, dove il sindaco è stato colpito in testa da una pietra da alcuni cittadini.

“Invito tutti i membri del Congresso ad aderire all’iniziativa di donare parte del proprio stipendio a sostegno delle migliaia di famiglie colpite dal terremoto. La Colombia ha bisogno della nostra unità!”, ha scritto su X Henríquez. Il presidente del Senato ha inoltre annunciato la formazione immediata di una commissione bicamerale incaricata di monitorare e sostenere la risposta alla tragedia, con l’obiettivo di esercitare una supervisione politica e di esaminare la risposta istituzionale ai danni causati dal terremoto. “Nel frattempo, il presidente De la Espriella ha annunciato sussidi per l’affitto per chi ha avuto danni alla propria casa, in attesa delle riparazioni.