Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, ha decretato il coprifuoco e ordinato la militarizzazione di alcune aree a causa delle allerte per possibili saccheggi in seguito al terremoto che ha colpito la città. Nel Paese si contano poco meno di 200 vittime ufficiali ma il conto è destinato a salire e si teme l’ecatombe.

La restrizione imposta dal primo cittadino è in vigore dalle 20 del 10 agosto 2026 e si concluderà alle 6 di martedì, ora locale. La misura è stata presa per tutelare la popolazione civile e permettere alle squadre di emergenza di concentrarsi sui soccorsi. Polizia ed esercito pattuglieranno i settori più danneggiati dal sisma, mentre per gli ospedali è stata dichiarata l'allerta rossa ed è stato proclamato lo stato di calamità pubblica.

«Abbiamo allarmi e minacce di saccheggi in vari punti della città. In questo momento, la nostra priorità è proteggere i cittadini e garantire che i soccorritori possano continuare le operazioni di salvataggio dopo il sisma», ha dichiarato Eder su X.

Il primo cittadino ha ribadito la necessità di non ostacolare i soccorsi: «Cittadini di Cali: queste prime 48 ore sono critiche. Abbiamo bisogno che i soccorritori possano lavorare e che possiamo raggiungere le persone che sono ancora intrappolate».