Un tribunale dello Utah è alle prese con una domanda che nessuna corte americana si era mai posta prima: si può usare in aula la voce di una vittima di omicidio, ricostruita da un’intelligenza artificiale, per farla “testimoniare” oltre la morte? A Farmington, gli avvocati di Douglas Lovell, condannato per l’omicidio di Joyce Yost nel 1985, stanno cercando di impedire che i procuratori della Weber County utilizzino durante la prossima udienza per la sentenza un clone vocale AI ElevenLabs costruito a partire dalle registrazioni e dalle trascrizioni della vittima.

Summary

Punti chiaveProcuratori propongono l’uso del clone vocale AI della vittimaCome è stato creato il clone vocale con ElevenLabsGli esperti della difesa avvertono sui rischi delle prove vocali AIBias emotivo e mancanza di segnali paralinguisticiLa mancata trasparenza di ElevenLabs sui dati di addestramentoUn caso senza precedenti per l’AI nei processi capitaliIl giudice deciderà entro metà novembre, sentenza a rischio rinvioFAQPerché i procuratori vogliono usare un clone vocale AI di Joyce Yost?Quali sono le preoccupazioni degli esperti sull’uso del clone vocale AI in tribunale?Prove vocali generate dall’AI sono già state usate in casi di pena di morte?Quando deciderà il giudice se ammettere la prova vocale generata dall’AI?