«Ceuta non è una crisi migratoria. È un’operazione».

Thierry Breton, ex commissario europeo al Mercato interno e architetto del Digital Services Act, cambia la chiave di lettura dell’assalto all’enclave spagnola.

Non soltanto un’emergenza migratoria, dunque, ma un possibile modello di attacco ibrido nel quale la pressione sulla frontiera fisica viene preceduta e accompagnata da una campagna digitale.

«Dal Sud o dall’Est, dai Balcani o dalla Scandinavia, il prossimo attacco ibrido utilizzerà un algoritmo.

Non abbiamo tre anni ma tre mesi per essere pronti», avverte Breton in un post su X. È la stessa tesi che l’ex commissario aveva sviluppato nei giorni precedenti su Le Grand Continent, in un’intervista a Le Soir e su La Stampa: la prossima minaccia alle frontiere europee potrebbe non arrivare soltanto dal mare o dalla terra, ma dagli algoritmi che orientano la circolazione delle informazioni.