HomeCronacaIl buttafuori cosentino pestato a sangue, due fermi per la morte di Antonio Perrotta. Le lacrime della madre: “Me l’hanno ammazzato”Una lite nata dentro la discoteca ‘Il Castello’ di Sangineto, poi l’aggressione all’esterno. Svolta nelle indagini grazie a testimonianze e filmati. L’operaio 34enne lascia la compagna e 4 figli: faceva il bodyguard per arrotondareAntonio Perrotta, buttafuori della discoteca Il castello di Sangineto, è morto dopo un pestaggio (Ansa): lascia la compagna e 4 figliRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCosenza, 11 agosto 2026 – Due persone sono state fermate dopo la morte di Antonio Perrotta, il buttafuori 34enne di Fuscaldo pestato fuori dalla discoteca ‘Il Castello’ di Sangineto, nel Cosentino, nella notte tra l’8 e il 9 agosto: sono sospettate di omicidio. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Paola che coordina le indagini della squadra mobile, del commissariato di Diamante e dei carabinieri di Paola e Scalea. Ai due fermati gli investigatori sarebbero arrivati dopo aver raccolto testimonianze e visionato i filmati delle videocamere di sorveglianza.

Un litigio apparentemente iniziato dentro il locale e poi finito in modo brutale: questa la sintesi dei fatti che al momento devono ancora trovare tutti i riscontri del caso. Dopo essere stato malmenato, Perrotta sarebbe stato soccorso da conoscenti e accompagnato a casa. Ma col passare delle ore avrebbe accusato dolori e perdita di sangue dal naso. È arrivato all’ospedale di Cetrato con numerose e profonde ferite. Vista la gravità della situazione è stato poi trasferito all’ospedale di Cosenza e ricoverato nel reparto di rianimazione, dove ieri è deceduto. La discoteca 'Il Castello' , dove lavorava Antonio Perrotta, chiusa per due settimane (Ansa)