Pestato e ucciso fuori dalla discoteca. L’omicidio di Antonio Perrotta, 34 anni, compagno e padre di quattro figli, resta avvolto da numerose ombre. L’uomo è morto sabato notte nel parcheggio della discoteca “Il Castello” di Sangineto, sulla costa tirrenica del Cosentino. Sono proprio questi i punti oscuri su cui gli inquirenti sperano ora di fare chiarezza, anche grazie ai due fermi eseguiti martedì 11 agosto.

Omicidio di Antonio Perrotta a Sangineto: fermati due uomini

Fin dalle prime ore, attorno al fatto di sangue, è calata una coltre di omertà: nessuno sembrava aver assistito a quanto accaduto.Finora una parte importante delle risposte sarebbe arrivata dalle immagini delle telecamere di sicurezza e dalle testimonianze raccolte direttamente dal procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi.Il pestaggio del 34enne sarebbe avvenuto all’esterno del locale “Il Castello”, una discoteca spesso affollata sul litorale cosentino.Per giorni, nessun nome è stato iscritto nel registro degli indagati da parte degli inquirenti, che, tuttavia, non hanno mai perso la fiducia.Come riporta Il Corriere della Sera, per gli investigatori il quadro di quel che è avvenuto è piuttosto chiaro: Perrotta sarebbe stato aggredito da due uomini (non si escludono altre persone coinvolte nella vicenda), che si sarebbero poi dati velocemente alla fuga.Le condizioni del 34enne sono apparse critiche già a chi gli ha prestato i primi soccorsi su un marciapiede, a poca distanza dal parcheggio del locale.Successivamente l’uomo è stato portato all’ospedale di Cetraro, dove i medici hanno disposto il trasferimento d’urgenza alla Rianimazione di Cosenza. Il quadro clinico si è però aggravato repentinamente e Perrotta è deceduto nel giro di poche ore.Notizia in aggiornamento…