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Due persone fermate dagli inquirenti per il pestaggio di Antonio Perrotta, il 34enne di Fuscaldo morto a seguito delle gravi ferite riportate

PAOLA (COSENZA) – L’attività degli inquirenti si stringe attorno alle persone presumibilmente coinvolte nel pestaggio di Antonio Perrotta, avvenuto a Sangineto nei pressi di una discoteca. La procura di Paola avrebbe, infatti, disposto due fermi nei confronti di altrettante persone che sarebbero originarie di Belvedere Marittimo.

Mentre le indagini vengono approfondite in cerca di ulteriori riscontri, inoltre, è giunto il provvedimento di sospensione dell’attività per 15 giorni per la discoteca di Sangineto nei pressi della quale sarebbe avvenuta la rissa con il pestaggio a morte di Perrotta. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, è frutto dell’attività del questore di Cosenza, Antonio Borelli. In particolare, il provvedimento si basa sulle sommarie indagini svolte dal Commissariato di Polizia di Diamante, dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza e dalla Compagnia dei carabinieri di Paola che hanno determinato e accertato luoghi e dinamiche dell’aggressione.

Proprio con riferimento alle indagini, gli inquirenti hanno ascoltato alcune persone in qualità di testimoni con l’obiettivo di ricostruire i dettagli di un episodio di violenza estrema che ha precipitato una intera comunità nello sconcerto. Proprio il sindaco di Fuscaldo, città di origine di Perrotta, ha, infatti, disposto per il giorno dei funerali, ancora da fissare, la proclamazione del lutto cittadino.