COSENZA Sono stati individuati e sottoposti a fermo i due presunti responsabili dell’aggressione mortale compiuta ai danni di Antonio Perrotta, 33 anni, vittima di un violento pestaggio avvenuto sulla costa tirrenica cosentina tra la notte di sabato e domenica scorsi all’esterno di una discoteca la cui attività lavorativa è stata sospesa per 15 giorni, a seguito di un provvedimento assunto dal Questore di Cosenza. I due, interrogati questa mattina, sarebbero originari del Cosentino. Perrotta, residente a Fuscaldo, è stata aggredita all’esterno di una nota discoteca di Sangineto. Il 34enne è stato trasportato nell’ospedale di Cetraro, poi costretto al trasferimento all’Annunziata di Cosenza dove è stato preso in cura nel reparto di Rianimazione. Il compromesso quadro clinico non ha permesso ai medici di salvargli la vita, impossibile intervenire vista la grave commozione cerebrale causata da numerosi colpi ricevuti alla testa probabilmente utilizzando un bastone. Antonio Perrotta aveva tre figli, il più piccolo di dieci mesi.Sul caso ha aperto una inchiesta la procura di Paola, guidata da Domenico Fiordalisi. Oltre all’ascolto delle dichiarazioni rese da alcuni testimoni, gli investigatori hanno rintracciato i presunti responsabili grazie anche alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Ogni singolo frame è stato analizzato nel corso delle ultime ore, per risalire all’identità delle persone che hanno preso parte all’aggressione. Non si sono notizia ulteriori sul movente e sulla dinamica del delitto. (f.benincasa@corrierecal.it)
Sangineto, individuati e sottoposti a fermo i due presunti responsabili dell'omicidio di Antonio Perrotta
La vittima, residente a Fuscaldo, era stata aggredita all’esterno di una nota discoteca. Le indagini coordinate dalla procura di Paola











