Zingone (Banca Ifis): “Lo sviluppo dell’innovazione tecnologica sta cambiando i modelli di consumo. Oggi occorre guardare a un nuovo concetto di utilizzo che superi la logica della proprietà”.

Per anni il rapporto degli italiani con la tecnologia è stato semplice: acquistare un dispositivo, utilizzarlo per alcuni anni e poi sostituirlo. Oggi questo schema sta cambiando rapidamente. Come è già successo nel settore della mobilità, dove il noleggio a lungo termine ha modificato il concetto stesso di utilizzo dell’automobile, anche nel mondo della tecnologia il valore si sta spostando dal possesso all’accesso.

La ragione è evidente. Smartphone, tablet e computer diventano obsoleti sempre più velocemente, mentre i prezzi dei prodotti di fascia alta continuano a crescere. Parallelamente, consumatori e famiglie chiedono maggiore flessibilità e la possibilità di rimanere aggiornati senza immobilizzare risorse economiche significative. Si tratta di una sfida cruciale in un Paese come l’Italia che vanta un forte digital divide tra le varie fasce di popolazione e in mondo nel quale la tecnologia è diventata uno strumento essenziale di studio, lavoro e vita quotidiana.

“Lo sviluppo dell’innovazione tecnologica, unito all’esigenza di una maggiore sostenibilità, sta cambiando i modelli di consumo. Sempre più persone privilegiano l’accesso rispetto al possesso, ricercando soluzioni flessibili, semplici e coerenti con uno stile di vita in continua evoluzione”, spiega Raffaele Zingone, condirettore generale di Banca Ifis.