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In questi giorni milioni di persone hanno organizzato viaggi e spostamenti per raggiungere i luoghi migliori da cui osservare l’eclissi totale di Sole di mercoledì 12 agosto. Visto che in prima serata sarà visibile in buona parte del paese, la destinazione più ambita è la Spagna, dove oltre alla gente del posto che si sta organizzando sono attesi circa 460mila turisti dall’estero. Comunità autonome e amministrazioni locali si stanno preparando da mesi, con più o meno solerzia, ma con la mobilitazione di così tante persone tutte insieme sono emersi anche diversi problemi.
Tra le preoccupazioni principali c’è il rischio di incendi. In Spagna ce ne sono stati di molto estesi, che hanno devastato ampie aree del paese, e la ministra dell’Ambiente, Sara Aagesen, ha ricordato che in questo periodo la vegetazione è estremamente secca, perciò anche «la più piccola scintilla o disattenzione potrebbe provocare devastanti incendi boschivi». Per precauzione, nella regione di Valencia sono stati chiusi tutti i parchi naturali e sono state vietate le escursioni sui sentieri.
Secondo le stime della polizia spagnola, inoltre, le automobili in viaggio mercoledì saranno circa 1,5 milioni. Uno dei timori è che il traffico possa ostacolare il passaggio dei mezzi di emergenza, nel caso in cui dovesse svilupparsi un incendio. Sempre per precauzione è stato vietato fermarsi con l’auto sulle corsie di emergenza o in prossimità di vegetazione secca, come già è buona norma evitare di fare, e non si potranno accendere barbecue né fuochi d’artificio.












