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Marta Serafini

Le licenze restano nelle mani di Washington e l’Europa, pur finanziando e cercando alternative proprie, non può ancora sostituire la filiera americana

DALLA NOSTRA INVIATA ODESSA - I Patriot sono diventati per l’Ucraina quello che le centrali elettriche sono per l’inverno. Non sono più soltanto un capitolo dell’assistenza militare occidentale, ma il punto in cui si incrociano tre vulnerabilità: l’intensità della campagna missilistica russa, la lentezza della produzione industriale occidentale e la dipendenza politica da Washington.

Il motivo è semplice nella sua brutalità: contro i missili balistici russi, l’Ucraina non ha un’alternativa equivalente ai Patriot. Altri sistemi di difesa aerea possono abbattere droni, missili da crociera o aerei, ma per intercettare in modo affidabile i balistici - le armi più veloci e difficili da fermare tra quelle usate da Mosca contro le città ucraine - Kiev dipende dai Patriot e dai loro intercettori PAC-2 e PAC-3.