Le aziende americane cercano di dissuadere Trump dal concedere licenze per i sistemi missilistici difensividi Maurizio Stefaninimartedì 11 agosto 20263' di letturaDipende sempre più da missili e droni il conflitto tra Russi e Ucraina. E gli scambi sempre più devastanti continuano. Gli ucraini rivendicano di avere colpito con droni una raffineria nel Tatarstan: a Nizhnekamsk, importante centro industriale russo situato circa ottocento chilometri a est di Mosca. «Crimine di guerra», tuona Mosca sui 13 morti, tra cui un bambino. Cinque morti ci sono stati anche per l'attacco di droni ucraini su Belgorod, mentre ha fatto 14 feriti un raid russo su Odessa, e ci sono stati altri cinque morti per gli attacchi russi nel Kharkiv. Gli ucraini sono sempre più devastanti, ma lamentano di non avere abbastanza Patriot per la difesa. E qua ci sono due problemi. Da una parte, le munizioni servono direttamente agli Stati Uniti, che nello scontro con l’Iran ne sono rimasti a corto. Dall'altra produttori Usa come Lockheed Martin e Raytheon sono preoccupati di trasferire a Kiev proprietà intellettuali e tecnologie per cui l'industria ucraina possa diventare una temibile concorrente: migliorando il sistema Patriot e producendolo su larga scala, più velocemente e a un prezzo molto inferiore rispetto alle linee di produzione esistenti negli Stati Uniti.L’ASSISTENZA MILITARE