Le ultime informazioni sul ritrovamento di un drone esplosivo nell’aeroporto di Lipsia, in Germania, mostrano che non si è trattato di un avvertimento, come ritenuto inizialmente. Il drone era nell’aeroporto per compiere un attacco che avrebbe potuto uccidere delle persone, e che è fallito soltanto all’ultimo. Secondo i media tedeschi, l’operazione potrebbe essere collegata ad altre precedenti; e secondo l’intelligence statunitense, la responsabilità sarebbe della Russia.
Il drone era stato ritrovato nella notte tra martedì e mercoledì scorsi fermo su una delle piste dell’aeroporto, e poco dopo si è scoperto che era equipaggiato con dell’esplosivo di livello militare. All’inizio era sembrato un avvertimento: un modo per dire che il drone era riuscito a superare inosservato le difese aeree dell’aeroporto. Ma lo Zeit, uno dei principali giornali tedeschi, ha avuto accesso ai video delle telecamere di sicurezza e che mostrano come sono andate le cose.
Anzitutto, l’aeroporto di Lipsia non è un aeroporto qualunque: è un importante centro logistico, è usato dalla NATO, e soprattutto ospita una flotta di Antonov, enormi aerei cargo ucraini che vengono utilizzati dai paesi della NATO per trasportare materiale militare come munizioni e mezzi verso l’Ucraina ma non solo. Da Lipsia parte una porzione delle armi europee destinate all’Ucraina.











