Il 21enne, accusato di aver simulato le minacce contro di sé, avrebbe ammesso di aver scritto la lettera per far saltare la presentazione del conduttore di Report a Enego, prevista per il 20 agosto.

La presentazione del libro di Sigfrido Ranucci a Enego, un comune in provincia di Vicenza, prevista per il 20 agosto è saltata per via di una lettera minatoria. Il messaggio, secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza, avrebbe contenuto una minaccia esplicita: «Fate saltare l’appuntamento a Enego con Sigfrido Ranucci altrimenti facciamo saltare lui». A rendere ancora più delicata la vicenda è il possibile autore della lettera: si tratterebbe di Adriano Cappellari, il giornalista 21enne che nei mesi scorsi aveva raccontato di essere vittima di una serie di minacce, ma che poi ha confessato di aver organizzato e simulato tutto, compreso un attentato contro casa sua.

L’ipotesi che sia stato Cappellari a scrivere anche la lettera destinata a far cancellare l’incontro con Ranucci sarebbe emersa durante un interrogatorio davanti alla pm di Vicenza Alessia Grenna, avvenuto la scorsa settimana. Secondo la ricostruzione, il giovane avrebbe ammesso di essere l’autore della lettera, che era stata recapitata a un fornaio di Enego pochi giorni prima delle perquisizioni nella sua abitazione. La minaccia era poi arrivata alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale che, di fronte al contenuto e considerando l’attentato davanti a casa di Ranucci dell’anno precedente, hanno deciso di cancellare la presentazione prevista per il 20 agosto.