PADOVA - Festa doppia ieri alla ripresa degli allenamenti al centro Memo Geremia per il primo compleanno biancoscudato di Antonio Calabro e Kevin Lasagna. L'allenatore ha fatto cifra tonda spegnendo 50 candeline, sono 34 invece quelle dell'attaccante che un'estate fa era stato ingaggiato il 21 agosto pertanto non aveva ancora festeggiato da quando è a Padova. Tra l'altro proprio Lasagna è stato grande protagonista venerdì sera nel pareggio 3-3 al Brianteo con il Monza realizzando la seconda e la terza rete che hanno permesso al Calcio Padova di riacciuffare due volte i brianzoli, dopo che in precedenza Caprari dagli undici metri aveva replicato al primo vantaggio: l'ex azzurro cercherà di farsi un altro regalo sabato nella sfida a eliminazione diretta dei trentaduesimi di Coppa Italia a Udine, piazza alla quale è rimasto legato avendoci giocato in serie A e perché nel capoluogo friulano è nato suo figlio.
I messaggi Calabro e Lasagna hanno ricevuto gli auguri dell'intero gruppo squadra. Prima di iniziare l'allenamento il tecnico e il giocatore hanno sfilato in mezzo a giocatori e staff tra sorrisi e pacche sulle spalle. E a fine seduta c'è stato anche un momento di convivialità con il taglio della torta e un brindisi in spogliatoio, presenti anche Mirabelli e Porchia. Numerosi i tifosi che hanno voluto fare gli auguri sui social del Padova dove è stata riportata la notizia del doppio compleanno, in particolare nei riguardi di Calabro che sembra aver già fatto breccia nel cuore del popolo biancoscudato con quattrocento "mi piace" e un centinaio di messaggi tra "Auguri condottiero", "Happy Birthday grande mister", "Buon compleanno mister" e soprattutto "Portaci in serie A", "Auguri mister, che sia una giornata frizzante come il gioco della nostra squadra" e "Auguri mister, facci divertire". L'ufficializzazione del suo ingaggio risale al 13 giugno, giorno della festa di Sant'Antonio: una data scelta non a caso visto che era anche l'onomastico di Calabro, oltretutto devoto al Santo. In questi suoi primi due mesi da biancoscudato, il tecnico ha vissuto il secondo interamente sul campo: proprio un mese fa (11 luglio) è scattato il ritiro trentino di Pejo e da quel momento non c'è stato un attimo di sosta per il tecnico. Una "full immersion" che ancora non è finita perché proprio da ieri si è aperto una nuova fase della preparazione che porterà sabato al primo impegno ufficiale che conta in Coppa, mentre domenica 23 agosto sarà debutto in campionato nella trasferta di Pisa, a circa 60 chilometri da Carrara dove Calabro ha fatto la storia del club apuano. Idee chiare sul campo In queste prime settimane padovane il tecnico si è distinto per il grande lavoro svolto sul campo e per le idee chiare che sta trasmettendo alla squadra per avere un calcio aggressivo e dinamico impostato sul 3-5-2. Naturalmente è solo l'inizio del nuovo percorso tecnico: vanno limate ad esempio quelle sbavature difensive costate tre reti con il Monza senza dimenticare i tre gol incassati anche con l'Ospitaletto e prima ancora i quattro con il Sassuolo. Ma tra le amichevoli di Cittadella e Monza la squadra ha fatto sicuramente una registrare una crescita costante cominciando ad avere una sua identità precisa anche nella continuità degli interpreti, senza contare il mercato in corso d'opera per completare i reparti: Pompetti, deve ancora scendere in campo e sarà uno dei protagonisti dello scacchiere biancoscudato agendo come mezzala destra, mentre Zuelli come play basso conosce già alla perfezione i meccanismi di Calabro avendolo avuto alla Carrarese per cui in campo potrà aiutare i compagni a interpretare al meglio le richieste dell'allenatore.







