Roma, 11 agosto 2026 – Un “attacco brutale” dove sarebbero stati lanciati anche “missili balistici nordcoreani, razzi Zircon e bombe aeree guidate”. La denuncia arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo che la Russia ha colpito nella notte la regione nel sud-est del Paese, celebre per ospitare la centrale nucleare lungo il Dnepr. Nei giorni scorsi era circolata la notizia del trasferimento di un’unità missilistica di Pyongyang in territorio di Mosca.
Secondo il leader di Kiev l'attacco era "calcolato per infliggere il massimo danno specificamente alle infrastrutture civili". Sempre nella notte, a Kiev un raid missilistico ha danneggiato un edificio di un ospedale per malattie infettive e alcune attività commerciali. Zelensky ha riferito inoltre che nella notte sono state colpite sottostazioni elettriche a Kherson e Kharkiv, provocando interruzioni di corrente, mentre attacchi hanno interessato anche le regioni di Donetsk, Dnipro e Mykolaiv. “Oltre ai missili, contro l'Ucraina sono stati utilizzati più di 120 droni, la maggior parte dei quali a reazione, chiamati 'Shahed'", spiega ancora il presidente. Operazioni di soccorso dopo l'attacco russo su Zaporizhzhia (Ansa)
Morti e feriti, la rabbia di Zelensky









