Il presidente del Senato denuncia: mancanza di rispetto per i morti, dalla Cgil commenti volgari e sessistidi Adriano Talentimartedì 11 agosto 20263' di letturaE ora, che ne è dei valori universali, del rispetto delle donne e delle “istituzioni”, su cui la sinistra ha autocostruito l’allure? Risposta: tutto risucchiato nel gorgo della doppia morale. Anzi, chiamiamolo com’è, dell’ipocrisia. Il tema è l’ormai celeberrima commemorazione di Marcinelle sabato scorso, 8 agosto, 70 anni dall’incidente in miniera in cui morirono 262 lavoratori, di cui 136 italiani. 70 anni, cifra tonda. Si riuscirà a commemorare con comune contegno e cordoglio? Nemmeno per idea. Riassunto della puntata precedente. Mentre, nella cittadina belga, il Presidente del Senato La Russa legge un messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella, un gruppo di sindacalisti volta le spalle. «Sono della Cgil!», denunciano da Fratelli d’Italia, presente in cospicua delegazione. No, sono della Fgbt, sigla belga, che rivendica il gesto. Solo che la partita non è così semplice da chiuderla, perché la Cgil, presente lì anche con il Segretario Landini, oltre a smentire la protesta altro non fa. Non condanna la sgradevolezza del sindacato “gemello” (con cui aveva organizzato altri momenti di ricordo il giorno prima), non prende le distanze. Ieri si è aggiunto un altro tassello a questa storia triste. Con le parole dello stesso La Russa, che rientrato in Italia si toglie qualche sassolino dalle scarpe parlando al Corriere della Sera. «Ho preferito ignorare quella manifestazione di intolleranza per non turbare la sacralità della ricorrenza e di quel luogo», premette riguardo alla brutta pagina di sabato.POLEMICA STRUMENTALE
Sfregio rosso a Marcinelle, anche La Russa accusa Landini | Libero Quotidiano.it
E ora, che ne è dei valori universali, del rispetto delle donne e delle “istituzioni”, su cui la sinistra ha autocostruito l’allure?...











