Da un paio di settimane LinkedIn, il social network dedicato principalmente al mondo del lavoro, ha introdotto sulla piattaforma un nuovo tasto che permette agli utenti di segnalare i post e i commenti che sembrano scritti con l’intelligenza artificiale (AI). Non è una novità che i social network attivino strumenti di questo tipo, ma nel caso di LinkedIn è particolarmente significativo: notoriamente, una grande quantità dei post che ospita sono ormai fatti con l’AI, che ha influenzato il linguaggio e l’identità della piattaforma.
A differenza degli altri social, dove vengono pubblicati soprattutto contenuti di svago e intrattenimento, LinkedIn è pensato per mettere in contatto professionisti che vogliono trovare lavoro, assumere nuovi dipendenti o promuovere la propria attività, mettendo in mostra le proprie esperienze, competenze e capacità.
Per questo, è comune che gli utenti pubblichino post per condividere consigli e insegnamenti di business oppure discorsi motivazionali. In buona parte, li fanno scrivere ai chatbot, cosa che ha uniformato molto i post sia dal punto di vista della forma sia del contenuto: incipit forti e che catturano l’attenzione, toni assertivi e altisonanti, sviluppo a elenchi puntati, un finale con una domanda che crei engagement.







