Largo della Graziella non è contro la cultura. Non è contro la musica. E non è contro i giovani. È questo il messaggio che residenti e proprietari di immobili e strutture ricettive della zona vogliono ribadire dopo le recenti discussioni sulle iniziative organizzate nella piazza.

Dopo le firme e la richiesta formale presentata al Comune nel febbraio scorso, residenti e proprietari tornano sulla vicenda affermando di volere «una piazza viva, ma nel rispetto di chi ci abita, dei turisti e della sicurezza».

Una posizione che, spiegano, rischia di essere raccontata in modo distorto. Per questo hanno deciso di mettere a disposizione fotografie, video e la documentazione della raccolta firme consegnata all’Amministrazione comunale, quando i residenti avevano segnalato le criticità riscontrate durante le serate estive.

Il punto, secondo chi vive nella zona, è molto semplice: nessuno chiede di spegnere Largo della Graziella. Si chiede, invece, di evitare che una piccola piazza del centro storico venga trasformata in una discoteca all’aperto.

«Non siamo contrari alla cultura, all’arte, alla musica o agli eventi», chiariscono i residenti. Teatro, letture, poesia e iniziative culturali vengono considerate pienamente compatibili con la piazza e con il quartiere.