Un’antica masseria fortificata, immersa nella campagna di Carovigno, a un solo chilometro dalle acque cristalline della Riserva di Torre Guaceto, ha una storia affascinante che parla di potere, attraverso le grandi famiglie nobiliari, e racconta il Mediterraneo e una Puglia che esisteva ben prima di diventare una delle destinazioni più desiderate del turismo internazionale. {mfimage} Le sue origini risalgono addirittura al XII secolo.
Nel 1107 la duchessa normanna Sichelgaita donò la proprietà al Monastero delle Benedettine di Brindisi, che la amministrò per quasi 500 anni.
In seguito passò alla principessa Eleonora Caracciolo e quindi alla famiglia Dentice di Frasso, uno dei casati più antichi del Mezzogiorno, legato ai castelli di Carovigno e San Vito dei Normanni e protagonista della storia del territorio per secoli. {mfimage} Ma è il Novecento ad aggiungere uno dei capitoli più affascinanti.
Nel 1943, durante uno dei momenti più delicati della storia italiana, la famiglia ospitò Vittorio Emanuele III e la regina Elena.
Negli anni successivi, tra queste mura hanno soggiornato anche re Alberto II e la regina Paola del Belgio, insieme ad altri esponenti dell'aristocrazia europea, consolidando la vocazione della tenuta come rifugio discreto lontano dai riflettori. {mfimage} Oggi la proprietà conserva intatto questo carattere.










