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Serviranno diversi milioni di euro. Ristori alle attività costrette alla chiusura temporanea, risorse per la rimozione delle macerie e rimborso per le spese di protezione civile: sono questi i tre “capitoli” della nota inviata dal sindaco Basile al presidente della Regione Schifani per la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza regionale. La misura della zona rossa, spiega Basile nel documento, «pur necessaria, sta generando un grave pregiudizio economico per gli operatori interessati, privati della possibilità di lavorare senza alcuna colpa». Per questo la richiesta del sindaco è di mettere a disposizione del Comune «risorse dedicate ad un fondo straordinario di ristoro-indennizzo per gli esercenti impossibilitati a operare». Un altro finanziamento regionale dedicato, «anche mediante l’attivazione di procedure d’urgenza», viene chiesto per «le operazioni di rimozione e smaltimento delle macerie, necessarie per restituire sicurezza e agibilità all’area e per consentire la riapertura delle attività e la ripresa della normale viabilità». Una voce che, da sola, comporta un costo stimato «per diversi milioni di euro, non sostenibile con le sole risorse ordinario di bilancio comunale».









