La giunta regionale siciliana, su proposta del presidente Renato Schifani, ha deliberato lo stato di crisi e di emergenza regionale per la durata di un anno. Il provvedimento, messo a punto dal capo della Protezione civile, Salvo Cocina, mira a sostenere i Comuni dell’Isola, con particolare attenzione alle aree interne, duramente colpite dai vasti incendi divampati tra luglio e i primi dieci giorni di agosto.
Temperature elevate e vento sfavorevole hanno favorito l’avanzata dei fronti, che in diversi casi hanno raggiunto zone urbanizzate, danneggiando edifici e imponendo l’evacuazione temporanea di centinaia di persone. Rilevanti anche le ripercussioni sul patrimonio boschivo e sulle attività produttive, agricole e industriali.
«Di fronte alla gravità degli incendi delle scorse settimane, il mio governo - afferma il presidente Schifani - ha scelto di intervenire con tempestività e assumersi fino in fondo la responsabilità di sostenere i territori colpiti. I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di queste dimensioni. Per questo abbiamo dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale, mettendo in campo gli strumenti necessari per accelerare la messa in sicurezza delle aree interessate, ripristinare i servizi essenziali e accompagnare le comunità verso il ritorno alla normalità. La Regione sarà al fianco dei cittadini e delle imprese che hanno subito danni. Sono già in corso accertamenti puntuali e una quantificazione rigorosa delle perdite, sulla base dei quali valuteremo anche la richiesta dello stato di emergenza nazionale.








