Pubblicato il: 11/08/2026 – 7:00
L’ultima fotografia arrivata da Cantù racconta uno dei volti più attuali dell’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia del Nord: la capacità di inserirsi nei circuiti economici attraverso rapporti commerciali, società e filiere produttive. È questo il quadro al centro del decreto con cui il Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria per Euroscatola Spa, azienda comasca attiva nella lavorazione della carta e del cartone, eseguito il 21 luglio dai militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Como.Il provvedimento è arrivato nell’ambito degli sviluppi investigativi successivi all’operazione «Cavalli di razza». Secondo la prospettazione accusatoria richiamata dalla Procura, dal 2019 sarebbero proseguiti rapporti economici tra la società di Cantù e un’altra azienda con sede a Lomazzo, riferibile a un esponente di primo piano della locale di ’ndrangheta di Fino Mornasco, condannato in via definitiva quale partecipe della locale e per il reato di trasferimento fraudolento di valori aggravato dall’agevolazione mafiosa, proprio in relazione alle quote della società.Secondo quanto emerso dagli approfondimenti investigativi, l’affidamento della commessa di lavorazione da parte di Euroscatola sarebbe proseguito anche dopo le condanne inflitte al socio occulto della società di Lomazzo. Le indagini avrebbero inoltre fatto emergere rapporti economici con fornitori operanti nel settore del trasporto merci per conto terzi, alcuni dei quali condannati in via definitiva per associazione mafiosa. Gli accertamenti avrebbero riguardato anche la gestione della società. Secondo la ricostruzione della Procura, il management sarebbe rimasto inerte di fronte alla progressiva infiltrazione mafiosa, mentre l’assenza di controlli sul personale avrebbe consentito, in alcuni casi, l’impiego di dipendenti risultati gravati da precedenti penali qualificati e destinatari di misure cautelari personali per reati connessi al traffico di stupefacenti. L’amministrazione giudiziaria consentirà ora, d’intesa con gli organi amministrativi della società, di analizzare i contratti in corso e di procedere alla rimozione di quelli con soggetti direttamente o indirettamente collegati alla criminalità organizzata. L’obiettivo è inoltre rafforzare i presidi di prevenzione e controllo per evitare il ripetersi di circostanze analoghe a quelle emerse nel corso delle indagini.L’intervento sulla società di Cantù rappresenta, dunque, un nuovo capitolo di una storia che nel Comasco dura da decenni: quella del radicamento della ’ndrangheta e della sua capacità, secondo le ricostruzioni investigative e giudiziarie, di adattarsi ai cambiamenti economici del territorio.






