Epis (Statale Milano): "Complice il cambiamento climatico la loro attività è in espansione e cambia la mappa del rischio, cruciale informarsi e tenere la guardia alta"

Una notte sotto le stelle nel rifugio in alta montagna, la scampagnata nelle colline a pochi passi dalla città, un weekend al fresco del Nord. L'estate è tempo di viaggi e gite fuoriporta. Ma occhio a sottovalutare il rischio di ritrovarsi a condividere le ferie con ospiti indesiderati che, all'insaputa del malcapitato, approfittano della situazione. Non sempre questi guastafeste danno segno della loro presenza, spesso anzi sono invisibili e agiscono con discrezione nell'oscurità. Sono i parassiti dell'estate. Ma la novità è che il loro campo d'azione si sta ampliando molto velocemente, complice anche il cambiamento climatico. Così può capitare di imbattersi in cimici dei letti, zecche, flebotomi anche in contesti insospettabili, dove un tempo non ci si sarebbe aspettati di trovarli. A mettere in guardia sulle loro nuove 'residenze' è Sara Epis, professore associato di Parassitologia all'università degli Studi di Milano e nel direttivo della Società italiana di parassitologia, che traccia una mappa aggiornata del rischio.