di
Paolo Mereghetti
Il film è il secondo italiano in concorso a Locarno
Secondo italiano in concorso a Locarno (dopo il molto deludente Ketticè di Giovanni Tortorici), Alberi erranti di Salvatore Mereu abbandona la Sardegna dei suoi film precedenti per misurarsi con un’ambizione maggiore, quella di un non-luogo insieme metafora e fiaba.
Giuliano (Romeo Perrone) è stato cresciuto dal padre a vivere in profonda armonia con il mondo della Natura, una scelta di vita che i borghesi Nonne vogliono cancellare con la violenza ma che spingerà la dolce Maddalena (Giulia Maenza), fidanzata del giovane Nonne (Lorenzo Richelmy) a scelte radicali.












