Giustizia 10 agosto 2026 Ha avviato un piano per creare più posti disponibili, ma ha anche introdotto nuovi reati e pene più severe, mentre cresce il sovraffollamento ANSA Negli ultimi quattro anni si è registrato un aumento significativo del sovraffollamento carcerario. In pratica, le carceri ospitano più persone di quante ne potrebbero contenere e la situazione nel tempo sta peggiorando. Come si legge nell’ultimo rapporto di Antigone, l’associazione che si occupa dei diritti delle persone detenute, al 28 luglio le persone trattenute in carcere sono 64.741 a fronte di 46.343 posti disponibili, dunque il tasso di sovraffollamento reale è pari a 139,7 per cento.

Il dato calcolato da Antigone differisce in modo significativo da quello calcolato attraverso i dati forniti dal Ministero della Giustizia, per cui il tasso di sovraffollamento si ferma a circa il 127 per cento. Il divario dipende dalla capienza considerata disponibile. Antigone ha infatti rilevato che tra i posti calcolati dal ministero ce ne sono 4.877 che in realtà non sono disponibili.

Come evidenzia Antigone, dietro al dato medio del sovraffollamento si celano situazioni ancora più gravi. Cinque regioni hanno un tasso di sovraffollamento superiore al 150 per cento: Puglia (180,4 per cento), Molise (165,9), Basilicata (162,5), Lombardia (157,9) e Friuli-Venezia Giulia (152). In sei istituti, poi, il tasso di occupazione supera il 200 per cento, cioè è ospitato un numero di detenuti superiore al doppio dei posti disponibili. Ad aggravare le condizioni di vita dei detenuti concorrono problemi strutturali degli edifici e il caldo intenso di queste settimane.