L'amministrazione contesta il contenuto del post pubblicato sui social e accusa il profilo «Legaofficial» di aver alimentato una rappresentazione distorta della città

Un milione di euro di risarcimento e una querela per diffamazione aggravata. Il Comune di Riccione porta in tribunale il caso del video pubblicato su TikTok dal profilo «Legaofficial», nel quale alcune immagini dei migranti sulla spiaggia di Ceuta erano state associate alla città romagnola. L’amministrazione ha dato mandato all’Avvocatura comunale di procedere nei confronti dei responsabili della realizzazione e della diffusione del filmato e annuncia anche un’azione civile per il danno all’immagine e il pregiudizio che, secondo il Comune, sarebbero stati arrecati alla città.

Il video discriminatorio

La decisione arriva dopo la diffusione dello scorso 6 agosto di un video che mostrava le immagini di Ceuta presentandole come uno scenario distopico ambientato su una spiaggia di Riccione, accompagnate dalla scritta «Pov: È il 2023, sei in spiaggia a Riccione e Matteo Salvini non è ministro dell’Interno». Il contenuto ha superato le 500mila visualizzazioni ed è comparso su un account con oltre 200mila follower e spunta blu, caratterizzato da grafiche identiche a quelle ufficiali della Lega e seguito anche dal profilo personale del vicepremier. Il Comune sostiene che il filmato abbia utilizzato la città per «veicolare messaggi a sfondo discriminatorio a fini di propaganda politica» e parla di una lesione del «decoro e dell’onore della comunità riccionese».