La salute del cervello non comincia nel cervello, ma anche nelle arterie, nella pressione, nella glicemia, nel fumo. E soprattutto inizia molto prima della vecchiaia. Quando si parla di demenza, pensiamo quasi sempre a ciò che accade nella mente: memoria che si perde, orientamento che cambia, autonomia che si riduce. Ma il cervello non vive separato dal resto del corpo. Ha bisogno di sangue, ossigeno, vasi sani, metabolismo stabile. Per questo la salute cardiovascolare è diventata uno dei capitoli più importanti della prevenzione cognitiva.
Lo studio
Un nuovo studio pubblicato su Neurology Open Access lo segnala con un dato molto concreto: gli anni vissuti senza demenza. I ricercatori hanno analizzato oltre 12.000 partecipanti dello studio ARIC, una grande coorte americana seguita per più di 25 anni.
I fattori di rischio
A circa 55 anni hanno valutato tre fattori di rischio vascolare: ipertensione, diabete e fumo attivo. Poi hanno osservato, nel tempo, quanti anni le persone vivevano senza sviluppare demenza. Il risultato è netto. Chi a mezza età non aveva nessuno di questi tre fattori di rischio viveva in media 30,1 anni senza demenza. Chi li aveva tutti e tre arrivava a 17,5 anni. Una differenza di circa 13 anni di vita libera da demenza. Quindi, secondo i ricercatori, intervenire su questi fattori di rischio è fondamentale.







